I grandi magazzini di New York City: fra storia e stile – parte 1

Nel mettere a posto l’infinito materiale raccolto a New York mi sono accorta di non aver parlato di alcune icone della Fifth Avenue e dintorni. Sicuramente influenzata dalla recente visione della serie TV The Paradise ho pensato di raccontare la storia che si cela dietro gli infiniti corridoi e scaffali…

Vi siete mani chiesti cosa significava fare compere nell’antichità? C’erano i mercati dove arrivavano generi alimentari e le merci da lontano, e le botteghe degli artigiani dove abiti ed accessori erano creati su misura; niente pret-a-porter né prezzi fissi. Con l’avvento dell’epoca moderna compaiono i primi empori e bazaar, in cui trovare un po’ di tutto e iniziano a delinearsi i negozi nel senso moderno della parola. Per arrivare ai primi grandi magazzini si deve attendere il 1852 con l’apertura a Parigi del Bon Marchè. L’evento fu così epocale che Emile Zola vi dedica persino un romanzo (NDR: Il paradiso delle signore)! Un’evoluzione naturale del mondo commerciale che avviene più o meno negli stessi anni anche in America. Nei due appuntamenti dedicati alle principali insegne newyorkesi ci sono infatti alcune società dalla storia ben più antica…

Lord’s & Taylor

Il primo della lista è forse anche uno dei meno conosciuti in Europa, ma il più longevo. Fondato nel 1826, nasce come emporio di abiti e accessori per signora, poi nel 1860 il business s’ingrandisce e apre il primo grande negozio sulla Broadway. L’elegante sede attuale sulla 5th Avenue, fra la 38° Str. e la 39° Str., è opera di Starret & Von Vleck, studio di architettura famosissimo nel primo Novecento, e viene inaugurato nel 1914. Ama definirsi il negozio dei primati – anche se tutti quelli nella lista ne vantano almeno uno. Di sicuro loro è l’invenzione delle vetrine natalizie, per cui oggi si organizzano tour guidati per turisti. Fu anche il primo ad installare all’interno gli ascensori e ad offrire un servizio di personal shopper; quest’ultima idea della prima donna direttrice di un grande magazzino Dorothy Shaver – erano gli anni ’40. Un buon motivo per visitarlo? L’ampia scelta di marchi e designer di lusso, tutti rigorosamente americani!

Macy’s

Decisamente più famosa da questa parte dell’oceano è la stella rossa di Macy’s, la cui attuale sede di Herald’s Square – fra la Broadway e la 34° Str. – è stata più volte set cinematografico (esiste un giro turistico dedicato anche per questo). La piccola merceria che ha dato i natali al negozio venne aperta nel 1858 all’incrocio fra la 6° Av. e la 14° Str. da Rowland Hassey Macy, un ex marinaio reduce da diverse delusioni commerciali. L’idea però è quella giusta, la fortuna inizia a girare e nel 1877 il grande magazzino occupa gli 11 edifici adiacenti. La trovata geniale di Mr Macy? Il prezzo fisso! In un mondo ancora popolato di botteghe, in cui lo stesso cappellino poteva avere un prezzo variabile a seconda del rango e delle capacità di contrattazione della cliente, questo nuovo sistema democratico permette a tutti di acquistare al “giusto” prezzo. Il passo successivo è farsi pubblicità attraverso inserzioni sui giornali: e poi ci chiediamo perché sono così avanti nel marketing! Il fiuto dei proprietari porterà Macy’s ad essere anche il primo negozio della città ad avere una licenza per la vendita dei liquori.

Nel 1902 la società si trasferisce nella sede attuale e nel 1924 compra tutto l’isolato espandendosi fino alla 4° Av guadagnando il titolo di “Negozio più grande del mondo”, che conserva ancora oggi con i suoi 200.000 metri quadri di negozio recentemente ristrutturati e riorganizzati. Pensate che per sistemare il labirinto di corridoi, scale e passaggi formatisi nel corso di anni di ampliamenti, nel 2010 hanno persino assunto degli esperti in traffico pedonale!

Ma Macy’s non è solo un negozio, il suo mito si estende ben oltre l’edificio grazie all’annuale parata in costume del Giorno del Ringraziamento – che rappresenta il culmine delle festività cittadine. La tradizione ha origine nel 1924, quando per far sentire a casa l’insieme di impiegati provenienti da tutto il mondo e celebrare la nuova eredità americana la direzione decide di organizzare una parata di Natale, che negli anni si sposta nella più americana delle feste.

Macy’s è il posto giusto per riempire le valigie in periodo di saldi: dall’abbigliamento alle calzature, passando per profumi e gioielleria. Vi troverete di tutto, anche gli alimentari! La qualità è medio-alta, ospita non solo i marchi americani più conosciuti ma anche una buona selezione da tutto il mondo. Interessante è fare un giro per il reparto dedicato al merchandising di Macy’s, un’idea regalo modaiola e originale rigorosamente marchiata dalla famosa stella rossa, scelta dal fondatore in ricordo del suo passato in marina.

Bloomingdale’s

NYC_Bloomingdales
L’entrata di Bloomingsdale

Correva l’anno 1872 quando i fratelli Lyman e Joseph Bloomingdale decidono di aprire il loro bazaar per articoli da signora, visione pionieristica e all’avanguardia in un’epoca di negozi specializzati. Nel 1886 sono già provvisti di un ufficio acquisti a Parigi, così da essere i primi a portare in America le ultime novità della moda europea. Nel 1929 occupano l’intero isolato e nonostante la feroce crisi che in quegli anni opprime l’America, due anni dopo terminano l’edificio Art Deco che ancora oggi ospita il negozio, per un’area che si estende fra la 3° Av, la 58° Str. e la Lexington Avenue. Dal 1949 inizia ad espandersi aprendo nuove sedi, l’ultima nel 2004 nel distretto trendy di SoHo. Gli anni d’oro del negozio furono i ’60 e i ’70, quando il fascino esercitato dalle presentazioni delle nuove collezioni richiamava tutto il meglio del jet set internazionale: dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra alla sovrana indiscussa del cinema Elisabeth Taylor. Se non trovano sul mercato ciò che cercano lo creano, ed è così che lanciano alcuni giovani designer come Ralph Lauren, Kenzo e Fendi. Oggi nella sede storica vi attendono nove piani di abbigliamento, articoli per la casa e prodotti di bellezza all’ultima moda. Uscire dal negozio con una delle inconfondibili bag è un segno distintivo fra le strade di New York, non solo semplici sacchetti ma vere e proprie opere d’arte – una tradizione nata nel 1961 quando Joseph Kinigstein disegnò la prima “Esprit de France”. Da allora tantissimi artisti si sono avvicendati nella loro creazione e un giorno potreste anche scoprire di avere in casa un pezzo da museo!

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