Nizza: fra le suggestioni e i colori della Vieux Ville

Ho questo post in programma da un paio settimane, è stata una lavorazione piuttosto lunga fra foto e testo. Poi gli avvenimenti dello scorso 14 luglio hanno fatto vacillare i miei propositi ma… Ho pensato che la magia della vecchia città con i suoi palazzi color pastello, le strisce bianche e rosse del mercato dei fiori, gli odori e i sapori delle botteghe gourmande valessero la pena di essere raccontati.

A cominciare da Cours Saleya, cuore pulsante di questa zona e teatro ogni giorno del mercato dei fiori e di quello ortofrutticolo. Vi si arriva lasciandosi alle spalle gli ampi spazi di Place Massena e del boulevard pieno di giardini, per imboccare Rue St. Francois de Paule lungo la quale si allineano alcune botteghe storiche. La prima che incontrerete è Alziari, al numero 14, l’azienda è uno dei più importanti produttori di olive e derivati della regione. Il negozio fu aperto nel 1936, ogni giorno olio e olive arrivavano direttamente dalla campagna, con gli anni si sono aggiunti molti prodotti gourmet: aceto, foie-gras, condimenti, erbe provenzali, vini, prodotti di bellezza e manufatti in legno d’ulivo. Tutto è di produzione artigianale, hanno anche un negozio nel quartiere della Madeleine, alcuni punti vendita a Parigi e l’immancabile e-shop.

Alziari
Il negozio dell’azienda agricola Alziari. Ha aperto nel 1936

Poco più avanti troverete la pasticceria Henri Auer, il posto migliore dove acquistare i tipici Calissons (di cui ho già parlato qui) ma anche: cioccolata, caramelle, frutta candita e confetture. I locali conservano ancora l’atmosfera del 1820, quando il primo Henri Auer si trasferì qui dalla Svizzera attratto dall’abbondanza dei frutti del Mediterraneo per farne frutta candita, che il nipote nel 1890 rende famosa in tutto il mondo. Negli anni ‘30 si aggiungono la cioccolateria e la pasticceria, oggi è la quinta generazione che porta avanti l’attività di famiglia, in una location utilizzata anche per film e servizi fotografici. Legno bianco, intarsi in oro, elaborate confezioni di dolci che si allineano lungo gli scaffali. Entrare qui è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e ti porta dritto nel passato. Certo nei paraggi c’è anche l’immancabile Cure Gourmande (già presentata qui) con tutta la sua offerta di dolci e i prezzi più abbordabili, ma… Volete mettere?

Scendendo verso il numero 3 è situato La Coqueto, come tutti i negozi all’esterno ci sono ceste e scaffalature pieni di manufatti in tessuti provenzali. Il benvenuto però viene dato da una vecchia macchina da cucire, una Singer a pedale d’inizio Novecento; quella dove la prima proprietaria cuciva i suoi capi quando aprì nel 1937. Era la nonna la nonna dell’attuale proprietaria, che a tutt’oggi propone prodotti confezionati con i tipici tessuti in cotone di questa regione, i cui disegni uniscono i temi orientali a quelli floreali e che vengono ancora stampati artigianalmente secondo il procedimento importato a metà del Settecento dall’India. Dagli abiti alla biancheria per la casa è tutto cucito a mano; le gonne in particolare sono bellissime. All’interno trovate anche i Santons, le statue dei presepi provenzali. I prezzi sono molto alti ma ogni articolo è un capolavoro.

La strada sbuca su Cours Saleya, un luogo di influenze e contaminazioni, racchiuso fra carruggi e piazzette, così lontano dagli ampi spazi della Promenade des Anglais e dall’imponente struttura del Negresco e dei palazzi Belle Epoque che lo circondano. In uno degli edifici che si affacciano fra il corso e il lungomare aveva lo studio Matisse, dove ospitava e discuteva d’arte con Picasso, Mirò, Chagall… Parte della magia è rimasta intatta  al di là dell’arco che conduce in Cours Saleya, dove i tavolini dei locali circondano la zona centrale in cui potrete acquistare i meravigliosi fiori della riviera: freschi, secchi, in composizione, sfusi o sotto forma di profumi ed essenze. Oggi come allora il vociare della gente, i colori saturi sotto il sole della calda giornata estiva e gli odori tipici del mercato colpiscono e affascinano i turisti, che girano per i banchi in cerca di souvenir e scatti fotografici.

Da qui in poi conviene perdervi nel dedalo di vie, scalinate e piazzette che si snodano dietro il corso. Lasciate che siano le svolte suggestive a guidarvi in posti come Lou Pantai, in fondo a rue de la Poissonerie. Una bottega scura, tutta rivestita in legno in cui si vendono erbe e Sali. Le cassettine esterne sono un curioso susseguirsi di colori, che attraggono lo sguardo, questo è il luogo ideale per sperimentare e portare a casa un po’ d’estate. Oltre ai mix di erbe potete trovare anche tea molto particolari e saponi. Tutto di produzione artigianale e acquistabile sia già confezionato che sfuso.

Oppure il caratteristico Millefleurs, all’imbocco della Descente du Marchè. Articoli per la cucina e ceramiche sono esposti lungo la scalinata, mentre il negozio è una porticina in una casa d’angolo, stretti scalini costeggiati da rotoli di tessuto vi conducono nell’ambiente interno, suggestivo quasi come il vicolo su cui si affaccia. Se invece vi piacciono pizzi e merletti non lasciatevi sfuggire L’Atelier des Cigales, al 13 di Rue du Collet, che propone macramè, artigianato provenzale e dipinti.

Le ultime tappe sono in Rue Du Pont Vieux. Il primo è proprio all’imbocco della via al numero 1, la Chapellerie Elegant. Uno di quei posti che stenti a credere esistano ancora, si tratta di un cappellaio, che propone in vetrina cappelli da tutto il mondo e per ogni occasione, ma se volete sentirvi speciali potete anche richiedere una creazione su misura. Attenti ai prezzi!

ChapellerieElegante
Cappelli in esposizione da Chapellerie Elegant

L’ultimo negozio invece è al numero 12 della via e nasce dall’ossessione della proprietaria per i gatti: Le chats de Casa Mia propone qualsiasi cosa possa venirvi in mente che riproduce un gatto. Bijoux, borse, cartoline, statuette tutto rigorosamente in tema e prodotti artigianalmente da artisti italiani o francesi.

LeChatsdeCasaMia
Tutto è a tema gatto da Le Chats de Casa Mia
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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. francyshopping ha detto:

    Mi piace proprio e Nizza vale la pena visitarla. la prossima volta non mi lascero scappare i suggerimenti visto che sono tanto particolari e non ho mai praticato la zona descritta o meglio lo vista ma di sfuggita. Grazie Clo

  2. francyshopping ha detto:

    Scusa Fra volevo scrivere l’ho vista ma nella fratta ho semplificato facendo un erroraccio

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