Oh Bej! Oh Bej! ovvero dei mercatini nell’età moderna

Il conto alla rovescia verso il Natale è iniziato. Nelle nostre città fioriscono mercatini natalizi, pieni di oggetti e idee da regalare. Ormai si somigliano quasi tutti e delle iniziali buone intenzioni artigiane è rimasto ben poco (ieri  ho addirittura trovati veri utensili da cucina in olivo… Made in China!!!). Mi duole dirlo ma, dopo la visita di ieri, anche il tradizionale mercatino degli Oh Bej! Oh Bej! non si salva più…

Il mercatino degli Oh Bej! Oh Bej! è una delle più antiche tradizioni milanesi, si tiene ogni anno in concomitanza con la festa di Sant’Ambrogio – patrono della città. Le origini risalgono al 1510 e coincidono con l’arrivo in città del messo papale Giannetto Castiglione, incaricato di riaccendere la devozione dei cittadini milanesi. Per essere accolto con maggior favore dalla popolazione messer Castiglione decise di portare con sé doni da distribuire al momento dell’ingresso in città il 7 dicembre in occasione della festa del patrono. Il nome Oh Bej! Oh Bej! (Oh Belli! Oh Belli!) deriva dalle esclamazioni di gioia dei bambini. Da allora ogni anno nel periodo della festa di Sant’Ambrogio di organizza una fiera con bancarelle di ogni tipo.

Una volta la fiera si teneva nei pressi della Basilica dedicata al santo, un percorso che si snodava intorno al vecchio convento oggi sede dell’Università Cattolica. Le date sono fisse: dal 5 all’8 dicembre. Nel periodo dell’università ricordo che era la gioia di tutte noi studentesse, si bigiava a lezione per fare un giro e acquistare i primi regali di Natale. La fiera infatti rappresenta l’inizio del periodo di compere natalizie per i milanesi, ed allora anche una buona possibilità di regalare qualcosa di originale. Allora spulciando fra le bancarelle si trovavano davvero artigiani e mestieranti con merci accattivanti.

Nel 2006 è stato spostato al Castello Sforzesco, perdendo parte del fascino originario dovuto alle bancarelle che si snodavano fra stradine piene di gente, per i primi tempi aveva però mantenuto lo spirito natalizio che da sempre lo caratterizzava. Purtroppo negli ultimi anni le esigenze di mercato hanno vinto, con sconforto devo ammettere che anche spulciando ben bene fra le bancarelle è difficile trovare qualcosa da regalare. Però è rimasto qualche punto dove poter assaggiare anche qualcosa di tipico come i firòn (castagne affumicate bagnate nel vino bianco e infilate su lunghi stecchi) o il vin brulè per scaldarsi.

Insomma un po’ delusa e senza regali sono tornata a casa però… Ho collezionato un sacco di foto e spunti per un articolo che comparirà a breve!!!

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