A spasso fra Corso Garibaldi e Corso Como: lo shopping dei milanesi

NDA: Dopo una rilettura mi sono resa conto che questo post potrebbe risultare strano ai non milanesi. Un paio di informazioni utili: “la Manzoni” o Istituto Civico A. Manzoni è un famoso liceo linguistico a Milano –  negli anni ’90 aveva una sede in questa zona che oggi ha chiuso. Il “Porta Garibaldi” è un posto che vende la tipica pizza milanese al trancio – come Spontini ma più buono. Se non conoscete il 10 Corso Como… Avete di sicuro sbagliato blog!

 

Lo scorso sabato eravamo in giro con la mia amica Veronica e ci siamo fermate a mangiare una Pizza al Porta Garibaldi in corso Como. Sarà stato per il sole caldo, il piacere della chiacchierata o il profumo della pizza, sono diventata all’improvviso nostalgica. Conosco questa zona da molto tempo, andavo a scuola alla Manzoni, la mia vita trascorreva quindi nei 700 metri che separano due fermate della metro: Moscova/Porta Garibaldi, a seconda che avessi voglia di prendere il treno in Cadorna o il passante di Garibaldi. Ricordo ancora quando corso Como era una via piena di auto, per scoprirne la bellezza dovevi sbirciare nei cortili interni e i negozi non erano le boutique patinate di oggi ma sembravano essersi fermati agli anni ‘60. Alcune sono ancora lì, a testimonianza del fatto che sono invecchiata ma non così tanto…

Ho quindi deciso di ripercorrerli quei 700m, smartphone alla mano (scusate le foto di scarsa qualità) per raccontarvi una delle zone di Milano che preferisco. Ma andiamo con ordine e partiamo da Largo La Foppa per la nostra passeggiata…

Dopo le goloserie di Princi c’è la prima tappa d’obbligo: Custo, chiunque mi conosca sa che per me è come il canto delle sirene, solo che non posso chiedere ai passanti di legarmi ad un albero… Non mi dilungherò sui colori, i tagli originali e la maestria nell’accostare tessuti e fantasie che mai oseresti mettere insieme. Quindi proseguiamo la nostra passeggiata verso Giada Donna dall’altro lato della strada, negozio storico della zona che propone scarpe dal gusto classico, con poche estrosità ben mirate. La produzione è tutta italiana, i pellami sono di alta qualità e i prezzi sono accessibilissimi, dai 50 ai 70 per scarpe basse e per i tacchi dai 100 ai 150. Forse non è il posto in cui fare follie, ma un indirizzo sicuro per soddisfare le esigenze primarie di comodità ed estetica per la vita di ogni giorno. Proprio di fronte troviamo un negozio di gioielli in pietre dure: le montature sono originali, molti sono pezzi etnici, la qualità è altissima e così anche i prezzi – ma merita se siete alla ricerca di un regalo speciale. Poco più avanti le proposte modaiole di 120% lino, una moda classica e vagamente inglese, al lino in inverno sostituisce caldi capi in lana, indicato per chi cerca uno stile sobrio e bon ton per tutte le occasioni.

GIada Donna2
Vetrina Giada Donna
Giada donna
Scarpe classiche da Giada donna
120% lino
120% lino

I fuochi d’artificio ricominciano con Gli Ori di Bologna, già ai tempi delle superiori era uno dei miei negozi preferiti, con tutti quei bijoux in vetrina. Allora una parte della merce era di produzione della proprietaria del negozio, oggi non più ma conserva alta qualità e un raffinato gusto per l’assortimento. I prezzi sono commisurati alla merce, non eccessivi ma nemmeno economicissimi. Da qui comincia una lunga fila di vetrine da cui non riesco mai a staccarmi… Les Amis dove le scarpe diventano pura espressione di stile: tacco o ballerina, sandalo o stivale, qualsiasi forma e colore vi incanteranno, un po’ meno i prezzi. Ma se si vuole cedere a una tentazione… I negozi sono due a breve distanza l’uno dall’altro, li inframmezzano vetrine di abbigliamento come Midali, con le sue proposte dalle linee ampie in lino o lana, e una new entry della strada Place Minuit. Qui la moda assume un tocco francese, capi semplici e un po’ retrò di innata eleganza. E’ il posto ideale se state cercando un abito per un’occasione speciale: i prezzi non sono esorbitanti, la qualità è buona e il vostro tocco personale può spaziare anche sugli accessori.

Place Minuit
Abiti e scapre da Place Minuit
Les Amis 1
Vetrina Les Amis
Gli Ori di Bologna
Bijoux da Gli Ori di Bologna
Les AMis 2
Tentazioni da Les Amis

Da qui si lascia spazio alla bottega storica Decio, che dagli anni ’30 presidia la strada, oggi è una jeanseria multimarca in cui trovare anche capi che sono quasi dimenticati come i famosi Levi’s 501.

Decio

Siete così arrivati nei pressi di Eataly, la versione alimentare dei grandi magazzini, che occupa gli spazi di un vecchio teatro. La confusione è tantissima, ma un giro al suo interno è d’obbligo – ne uscirete con attrezzi da cucina che non userete mai e ingredienti insoliti per la vostra tavola.

Eataly

Da qui di imbocca corso Como, un avvicendarsi di boutique modaiole come Anteprima, Momoni e Boule de Neige, sulle cui vetrine lascerete le impronte delle vostre mani. Capi estrosi e linee classiche rivisitate, qui lo shopping assume i contorni della haute couture, antipasto per il vero gioiello di questa via: 10 Corso Como, che meriterebbe un articolo dedicato solo per quello che rappresenta.

Momoni
Abiti da Momoni
Boule de Neige
Colori in fila da Boule de neige!

Un po’ boutique, un po’ caffè, un po’ galleria d’arte, 10 Corso Como è una specie di paradiso creato da Carla Sozzani, che detta lo stile delle stagioni presenti e future. Al suo interno troverete capi e accessori di Marc Jacobs, Jimmi Choo, Azzedine Alaia, Courrege, Alexander McQueen… Una specie di sogno ad occhi aperti, dove la t-shirt con il logo del negozio costa 70€, il resto ve lo lascio immaginare. Il marchio 10 corso Como è famoso in tutto il mondo con filiali a Seoul, Pechino e Shangai. La galleria propone molte mostre, soprattutto di fotografia, e ogni anno ospita il World Press Photo. Il cortile interno è riservato al cafè, dove gustare un brunch – che fa molto milanese fighetto – un’aperitivo o un semplice caffè in un’oasi di pace e di stile.

10 Corso Como

Corso Como è finito, si torna alla metro. Non prima di aver citato un paio di posti che meritano la medaglia invece per aver conservato lo stile delle botteghe anni ’60: le Telerie Roberto, come dice il nome negozio di tessuti ma fornisce anche foulard, sciarpe e pashmine di ottima qualità;  Naele per intimo e costumi da bagno, e l’intramontabile Comoretto tecnoelettrica perché una lampadina serve anche agli stilosi abitanti della zona! 🙂

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. lamodavaalmercato ha detto:

    …che bella passeggiata, ho apprezzato molto anche se virtualmente!

    1. francyshopping ha detto:

      Grazie! È una zona che amo moltissimo! 🙂

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